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Quanto ti costano le richieste perse su WhatsApp? Un calcolo in tre numeri

Un metodo semplice per stimare il valore delle richieste rimaste senza seguito nelle chat, con un esempio passo per passo e i limiti della stima.

Una bilancia con da un lato le chat in attesa e dall'altro alcune monete.

"Ogni tanto qualcosa mi sfugge" è una frase che sentiamo spesso. Il problema è che "ogni tanto" non dice quanto. E finché non lo sai, è difficile decidere se vale la pena cambiare qualcosa.

Ecco un calcolo che puoi fare in cinque minuti, con tre numeri che conosci già o puoi stimare.

I tre numeri che servono

1. Quante richieste ricevi a settimana

Conta i contatti che ti scrivono per un lavoro, un preventivo, un'informazione su un servizio. Non contare i clienti già attivi che ti scrivono per un lavoro in corso. Se non sai il numero, guarda le chat dell'ultima settimana: è una stima sufficiente.

2. Quante restano senza un seguito

È la percentuale di richieste a cui non dai un seguito completo: una risposta mai data, un "ti faccio sapere" rimasto lì, un preventivo mai sollecitato. Per stimarla, prendi le richieste di un mese fa e controlla quante sono finite in niente per un motivo che dipendeva da te.

Sii onesto ma non severo: se il cliente ha detto no, non è una richiesta persa.

3. Il valore medio di un lavoro

Quanto vale, in media, un cliente che conferma. Usa il valore del primo lavoro, non quello di tutta la relazione: la stima resta prudente.

Il calcolo

La formula è questa:

  • richieste perse al mese = richieste a settimana × 4,33 × percentuale senza seguito;
  • valore potenziale al mese = richieste perse al mese × valore medio di un lavoro.

Il 4,33 è il numero medio di settimane in un mese.

Un esempio

I numeri che seguono sono un esempio, non dati reali di un cliente:

  • 20 richieste a settimana;
  • il 10% resta senza seguito;
  • un lavoro vale in media 600 €.

Richieste perse al mese: 20 × 4,33 × 10% = circa 9. Valore potenziale: 9 × 600 € = 5.400 € al mese.

Sulla home di RisveglIA trovi un calcolatore che fa questo conto mentre sposti i cursori. Il calcolo avviene nel browser e nessun valore viene salvato.

Perché è un valore potenziale, non una perdita certa

Non tutte le richieste recuperate diventano clienti. Se di solito confermi un preventivo su tre, anche le richieste recuperate convertiranno più o meno così. Nell'esempio, 5.400 € di potenziale diventano circa 1.800 € di lavoro effettivo.

È comunque una cifra che vale la pena guardare. E il calcolo non conta l'effetto più difficile da misurare: il cliente che non ha ricevuto risposta difficilmente ti consiglierà a qualcun altro.

Come ridurre la percentuale

La leva più efficace è quasi sempre la seconda: la percentuale di richieste senza seguito. Le richieste in arrivo dipendono dal mercato, il valore medio dai tuoi prezzi. Il seguito, invece, dipende da te.

Tre abitudini aiutano:

  1. una data per ogni impegno: "ti scrivo giovedì" invece di "ti faccio sapere";
  2. un giro settimanale delle chat aperte, sempre lo stesso giorno;
  3. un follow-up anche quando sembra inutile: un no chiaro vale più di un'attesa.

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